impressioni sulla passione della fotografia e non solo

impressioni sulla passione per la fotografia e non solo

sabato 24 dicembre 2011

Auguri!

Buon Natale a tutti! Ci si legge il prossimo anno.

sabato 17 dicembre 2011

Sorpresa in pellicola

Sono appena andato a ritirare un rullino, uno di quelli scaduti che ogni tanto ricordo di utilizzare con la plasticosa Olympus Superzoom 70. Ci sono molte foto che ho cestinato, terribili, scattate tanto per fare o con il fuoco sbagliato. Alcune però sono state delle sorprese, non ricordavo nemmeno di averle scattate. Qui sotto due fatte in stazione (tanto per cambiare) a Brescia.



Edit: le altre foto, scattate per Tapirulan, si trovano su Facebook.

giovedì 15 dicembre 2011

Impressioni, di navigazione

Tempo fa scrissi, consigliando, i video podcast di Ted Forbes sulla fotografia. Oggi vorrei semplicemente segnalare alcuni siti che abitualmente seguo, principalmente per la fotografia e l'utilizzo del pc. Si tratta di quelli che, per vari motivi, mi soddisfano di più, fermo restando che oltre ai contenuti, considero come aspetti importanti anche l'organizzazione del sito stesso, il linguaggio e, in alcuni casi, anche l'ironia.

Saggiamente: l'ultimo in ordine di tempo ad essere entrato nei miei preferiti. La comunità "mac-hista" italiana lo conosce certamente da diverso tempo. Questo sito-blog che tratta di prodotti apple e di fotografia. Gli articoli sono sempre ben scritti, interessanti e spesso molto accurati anche tecnicamente. L'utenza contribuisce spesso con commenti sensati e interessanti, a differenza di altre "comunità informatiche". Comodi gli aggiornamenti tramite twitter.

Ken Rockwell: ormai un "mito" della comunità fotografica, tanto da aver dato origine a "jokes" tipo quelli dedicati a Chuck Norris, della serie: "Ken Rockwell non ha bisogno dello zoom, è il mondo che si avvicina a lui". Rockwell mi ha iniziato alla fotografia, se tre anni fa scelsi una Nikon D40 fu anche per merito suo. Sinceramente non si tratta di, a mio parere, di un grande fotografo, però sa di cosa parla, scatta immagini belle, sopratutto di paesaggi, e i suoi articoli sono sempre completi, accurati e ironici. Segnalo in particolare quello sul "Leica Man". Ultimamente lo seguo meno ma l'impressione è che anche il ritmo del suo lavoro sia calato. Resta il mio primo consiglio di sito fotografico, se masticate l'inglese.

1x.com: le immagini che si trovano nelle gallerie di questo sito sono sublimi. Si può poi parlare di come sono realizzate, ma prima vanno godute. Le gallerie degli animali lasciano senza fiato. Non lo visito spesso, ma periodicamente ci vado, giusto per sentirmi umile.
Forum di Italiamac: bella community di appassionati di prodotti Apple, in particolare per quanto riguarda i mac Anche qui, come su saggiamente, i contributi dei partecipanti sono spesso pertinenti, sensati, interessanti e utili.

IlPost: bel sito di informazione. Non di fotografia, ma di notizie in generale e approfondimenti sui fatti del mondo.  Approfondimenti che volentieri provano a spiegare nei dettagli e con chiarezza i perché degli avvenimenti più significativi. La maggior parte delle volte mi limito a leggere gli articoli della homapage ma il Post ha molto di più da offrire se ci si mette a navigare al suo interno.

sabato 10 dicembre 2011

8 immagini 8

Questa mattina, d'impulso, ho deciso di fare un giro a Milano, alla fiera internazionale dell'artigianato. Sarei andato anche alla mostra dedicata ai 25 anni della Pixar, ma la coda fuori dal museo mi ha fatto desistere. Stasera ho estratto dalla scheda 8 immagini 8 che mi sono piaciute. Il resto è mal riuscito, poco ispirato ecc...

Al solito si tratta in buona parte di persone e di un lampione (e una luce di Natale). C'è anche un cappello abbandonato, mi piaceva lì tutto solo. Chissà se il proprietario è poi tornato.



Metropolitana

Metropolitana 2

Ristorante tibetano alla fiera

Gruppo musicale tedesco alla fiera

Stazione Centrale

Stazione Centrale

Luci a Cremona, sulla via del ritorno

mercoledì 7 dicembre 2011

Tapirulan, le foto, la Canon 550D. Parte seconda.

Alla pagina Facebook di Tapirulan e sul sito internet omonimo ci sono le foto di cui ho parlato qualche giorno fa. Non si tratta di immagini importanti di per sè. A parte qualche raro caso che mi sembra particolarmente riuscito, i motivi per cui vale la pena di guardarle sono sostanzialmente due. L'originalità dell'evento organizzato credo che sia ben testimoniato dalle persone "in maschera" presenti in sala. Dal semplice visitatore, agli ospiti più illustri, tutti sono stati al gioco proposto da French e amici. L'altro motivo è la prestazione della 500D in interni con poca luce. Purtroppo non ho ancora gli originali jpg alla massima risoluzione ma da quello che posso osservare la macchina fotografica si è comportata benissimo anche a iso 1600. L'ottima post produzione curata da French ha esaltato le immagini, facendomi anche provare lo strano (per me) effetto di vedere delle mie foto ritoccate da un'altra persona, mi chiedo cosa si sarebbe potuto ricavare da dei file raw.
La semplice considerazione dopo questa esperienza deriva dal semplice quanto scontato raffronto con la mia Nikon D40. Tre anni separano le due macchine fotografiche e in situazioni di scarsa luminosità mi sembra che si facciano sentire tutti. La 500D montava un obiettivo 18-55 standard, immagino stabilizzato, mentre la mia Nikon ne ha uno più semplice, sprovvisto di riduttore di vibrazioni. Ma non voglio trarre conclusioni affrettate, attendo di esaminare i file originali, controllando i valori isso e anche scartando le immagini scattate con il flash acceso.


martedì 6 dicembre 2011

Impressioni: BBC Frozen Planet

Quando in soli 45 minuti mi ritrovo a ridere, a stupirmi, a rabbrividire non una, ma più volte, significa che sto assistendo a qualcosa di speciale. Così è stato per ben quattro volte, durante la visione dei primi quattro episodi dei documentari sulle regioni polari realizzati dalla BBC (con altri network). Anni fa acquistai il cofanetto della serie Planeth Earth, un'esperienza che credevo unica, oggi felicemente replicata con questa nuova serie. Mentre in Italia si ruota attorno ad un ministro che piange e ad un'assassina uscita di galera (che la si lasci in pace), ci sono luoghi nel mondo in cui la semplicità della vita e della morte diventano magiche ai miei occhi. Frozen Planet ha i tratti del documentario e anche della favola e in altri momenti mi ricorda un episodio del film "Fantasia 2000" (quello con le balene). Il limite più grande credo sia la durata, sette episodi da 45 minuti sono davvero troppo poco. Ogni animale avrebbe meritato almeno un'ora: lupi, orche, balene, orsi bianchi, beluga, buoi muschiati, volpi delle nevi e decine di specie di uccelli diversi.

Le immagini catturate dagli operatori sono davvero poetiche.


domenica 4 dicembre 2011

Tapirulan, il calendario, gli illustratori e una Canon 500D

Uno degli incredibili lavori di Roberto Innocenti, presidente della giuria del concorso


Non cito le fotografie perchè non le ho qui con me, la Canon 500D è tornata alla sua proprietaria.
Parto dall'inizio, da Tapirulan, un'associazione nata per promuovere gli artisti emergenti. Creata e portata avanti in primo luogo da French e poi da tante altre eccezionali persone. Ieri sera si è svolta la premiazione del settimo concorso per illustratori legato al calendario edito appunto da Tapirulan. Erano esposte opere belle, originali, ironiche. Io, presente in veste di operatore video, mi sono presto trasformato in fotografo dela serata lasciando l'onere delle riprese ad un membro dello staff. 

Un fotografo senza macchina però, e così è successo che ho avuto in prestito per qualche ora una Canon 500D. Pur non avendo mai utilizzato una reflex Canon, devo dire che mi sono trovato molto bene, in pochi minuti avevo familiarizzato con le funzioni base trovando lo strumento anche molto comodo. La differenza di anni con la mia Nikon si sente tutta. Resto curioso di vedere il risultato finale dei jpg catturati con iso 1600, sul piccolo lcd non sembravano male! Questa mattina sono poi tornato, al più intimo incontro con gli autori del calendario, armato della vecchia Olympus a pellicola, caricata con delle fuji scadute da anni. In settimana spero di poter mostrare il risultato di entrambi i momenti.

giovedì 1 dicembre 2011

Autoritratto. Io e il Grande Fiume (che poi grande non è)

11-11-11


Trentacinque anni in riva al Po, significherà qualcosa questo fiume per me?! La resa dei colori mi piace proprio, ma per scattare questa foto la D40 ha rischiato di precipitare.

lunedì 21 novembre 2011

Sua maestà il Vapore

Sabato è successa una cosa meravigliosa. A Cremona è arrivata una locomotiva a vapore, è arrivata in occasione della Festa del Torrone e ha reso felice tanta gente, me compreso. In oltre trent'anni, è la prima volta che ne vivo una da vicino funzionante. Io non me ne intendo per nulla ma sono succube del fascino di un tale pezzo di storia del viaggio. Se nella mia wishlist c'è il viaggio sulla Transiberiana non è perchè sia un amante della Siberia ma perchè si tratta del viaggio in treno definitivo, pochi altri reggono il confronto. Qui sotto potete vedere una slide con le foto che ho scattato a tale meraviglia. Non sapevo bene come e cosa inquadrare, ero troppo coinvolto e, aggiungo, per il primo quarto d'ora l'autofocus della D40 si è rifiutato di collaborare, forse causa condensa.



video



sabato 19 novembre 2011

Paolorecensa: Creative Nature & Outdoor Photography

di Paolo Grazioli

A differenza del libro recensito precedentemente sempre qui, suggerisco questo Creative Nature & Outdoor Photography anche ai principianti — che abbiano almeno una conoscenza di base della tecnica fotografica.
Brenda Tharp non vi riempirà la testa di nozioni tecniche, ma vi farà pensare di più alle cose che contano: colore, inquadratura, luce, prospettiva, e design.

Fotografare paesaggi è la mia passione principale, quindi ho divorato questo libro in breve tempo. Scorre veloce, si legge con piacere e tocca molti argomenti senza esagerare con i dettagli; l'autrice inserisce molte foto come esempi e di ciascuna spiega cosa l'ha colpita di quel particolare soggetto o il perché ha scelto quell'inquadratura invece di un'altra.
Il libro è composto da 10 capitoli in cui si accenna anche all'uso dei filtri (secondo me ancora importanti pur con macchine digitali); il più utile secondo me è il quinto, Creating Effective Compositions in cui si risponde alla domanda "perché certe foto attirano l'attenzione mentre altre soltanto un fuggevole sguardo?"

Ciò che fa questo libro è confermare ancora una volta che se avete intenzione di migliorare le vostre fotografie, non dovete cambiare macchina fotografica ma "imparare a vedere" — che è proprio il titolo del primo capitolo.

Trovate il libro (in inglese) anche in Italia: ad esempio su Amazon,  o su ibs.it nella sezione libri inglesi.

sabato 5 novembre 2011

Oggi: anno 2009

Trasloco di vecchie cartelle di immagini, da un hard disk all'altro. Decido di perdere tempo e vedere cosa combinavo nel 2009. Si salva ben poco, davvero.
Segue galleria:

pane "fresco"

uno dei due interpreti di uno divertentissimo spettacolo teatrale fatto in casa! Memorabili

Cremona, la sua Piazza

Una festa! Foto che mi piace particolarmente


a Torino

Natale 2009, ottima scelta di luci


giovedì 3 novembre 2011

Mac Mini: altre impressioni

Ahahahaha! Geniale. 


Dopo un mese di utilizzo torno a parlare del mio mac mini (versione "mid 2011"). Ora sono completamente soddisfatto della scelta, ma solo dopo il significativo aggiornamento di ram, che è passata da 2 a 8Gb (e che oggi che scrivo è calata ulteriormente di prezzo). La differenza si vede. Il sistema operativo consuma circa 700 Mb di memoria, tutto quello che resta è a disposizione di Aperture 3 e iMovie '11, i programmi più pesanti che utilizzo. Aperture 3 in particolare è velocissimo, rispetto a poche settimane fa sembra proprio di utilizzare due pc diversi. 

Al recente sistema OSX Lion mi sto abituando, resta apparentemente più lento di Snow Leopard ma ha un'interfaccia comoda e ben studiata. Anche la stabilità dei programmi è migliorata, segnalo qualche fatidioso crash di troppo per vlc e movist.
Rimane scomodo l'accesso alle porte usb, che stando dietro al computer non sono molto pratiche. L'ovvio consiglio è di collegare un hub. Io ho risolto grazie alla tastiera, che ha un ingresso usb (due se mi munissi di mouse bluetooth) e grazie al monitor che ne ha quattro. Nei prossimi mesi (o anni) mi auguro di poter sperimentare le potenzialità della porta thuderbolt.

Mi rendo conto che è difficile riabituarmi ad un computer fisso dopo oltre quattro anni di utilizzo del portatile. Il mac mini è però perfetto per fotosviluppo, montaggio video e visione di film (molto dipende poi dalle dimensioni e dalla qualità dello schermo). Avere entrambi mi facilità (e mi condiziona?) la vita.


domenica 23 ottobre 2011

...lavori in corso...

Un po' di pazienza. Questo mese sto traslocando, sto aspettando il monitor nuovo da collegare al mac mini e sono senza portatile perchè è in riparazione. Il resto del tempo lo trascorro lavorando e chattando. Immagino che novembre, quando tutto sarà a posto, sarà un mese di grandi foto e personali impressioni.
Ne approfitto per segnalare questa bella foto di Paolo!
Qui




mercoledì 12 ottobre 2011

Fidenza, stazione di Fidenza

Di nuovo in stazione, una delle solite che frequento. Ancora l'attesa di un treno, ma non sono mai solo, ci sono i soliti, altri, misteriosi viaggiatori. Questa volta, ereticamente, ho provato a scattare con il bianco e nero nativo della macchina fotografica. Non si dovrebbe e da tempo non lo faccio più, rifugiandomi in file raw a colori per poi "livellarli" in bianco e nero al computer. Stavolta no, ma quello che è uscito non mi dispiace. E' il sole di mezzogorno, sono scatti "rubati", ma danno l'idea della stazione solitaria il lunedì.

giacca e valigia

mezzogiorno e dieci, circa

lettore abusivo, forse

lunedì 10 ottobre 2011

Mac story. Ragione e sentimento

L'ultimo post parlava di computer Apple, del nuovo mac mini in particolare. Continuando su quella scia, ecco la breve storia della macchina con cui ho elaborato foto fino ad oggi, ma proprio oggi, perchè il monitor da accoppiare al mac mini arriverà a fine ottobre.
Ho lavorato con un macbook bianco del 2007, il mio unico pc per 4 anni e mezzo e, cominciando dalla fine, una settimana fa si è fuso l'attacco del caricatore. Il famoso magsafe, il carica-mac con calaminta che tante volte si è rivelato utile. Bè, considerando che da almeno un paio d'anni il mac si carica a propria discrezione, avere il magsafe fuori uso non ha fatto altro che rendere ancora più precario l'utilizzo di un portatile che avrebbe ancora tanto da dare. Al caricatore fuori uso, alla batteria in stato precario da tempo immemore aggiungo la scocca attorno alla tastiera che perde pezzi esattamente dal giorno della fine della garanzia. Un pc costruito come dio comanda direi.

E' propio lui...intero



Soluzioni, sempre a ritroso:

-Magsafe: domani ho appuntamento in Apple store. Stando al sito Apple, il magsafe del mio mac fa parte di una linea difettata, sostituibile per il problema di fusione dell'attacco, anche fuori garanzia. Vedremo. Ci credo poco.

-Batteria: premesso che quando è carica dura sempre tantissimo per avere un numero imprecisato di cicli, purtroppo non ho mai trovato una soluzione. Al negozio in cui acquistai il pc, per la modica cifra di 1250 euro, non sapevano che fare, sostenevano che forse sarebbe costato 200 euro o più in riparazione e che avrei dovuto spedire il mac a Milano a mie spese. Tutto ancor dentro il secondo anno di garanzia prevista dalla legge. Certo da allora non faccio buona pubblicità a quel negozio. Insomma, la batteria si ricarica solo a mac spento e solo presso determinate prese di corrente. So che c'è sicuramente una certa logica dietro, ma non la colgo.
-Scocca rotta: così rimane, la sostituzione non vale la spesa.

Conclusioni: un gran pc, andato benissimo sia con Tiger che con Snow Leopard. Ci sono giorni in cui avrei voluto prenderlo a martellate, ora mi rendo conto che può campare altri 4 anni con l'aggiunta di un disco SSD. In Apple hanno fatto un gran lavoro di design e di abbinamento software-hardware però lo hanno assemblato proprio da cani. Col senno di poi? Avrei preso un macbook pro usato, almeno era in alluminio.




mercoledì 28 settembre 2011

Prime Impressioni: Mac Mini 2011

 
 
Ho aggiornato la mia strumentazione di svago fotografico con un nuovo computer.  Trattasi di un Apple Mac Mini del 2011. Analizzando costi e benefici la scelta è caduta sul modello base. Le caratteristiche tecniche si possono leggere direttamente sul sito Apple, non sto qui a ripeterle.  Il mac mini è portatile, ancora di più del mio quasi datato macbook. Un parallelepipedo, un cavetto di alimentazione e un adattatore video. Può venire con me ovunque. Una volta giunti a destinazione è gradita la presenza di un monitor. Piccolo limite.

Poi il mini è bello, sulla scrivania fa la sua figura, minimalista, sobrio, se ne sta in un angolo senza disturbare, è pure silenzioso. E' economico, relativamente. Il più economico dei pc con installato OSX. A windows per ora non torno. Nei quattro anni di uso quotidiano prima di OSX Tiger e poi Snow Leopard mi sono trovato sempre bene. Sistema operativo che, dopo la prima settimana di sudori freddi, si è adattato alle mie esigenze. Ora Apple sui suoi pc monta OSX Lion. Ecco, qui il mini ha mostrato un limite, il sistema, anche da "fermo", macina costantemente quasi un giga di ram, la metà di quella a disposizione. Nemmeno ho provato a far partire Aperture 3, non avendo alcuna voglia di attendere interminabili secondi per ogni operazione. Provvederò quanto prima ad aggiornare il tutto ad 8 gb, con ram che Amazon.it offre ad un costo più che accettabile.

Il mini è piccolo ma ha spazio, sopratutto per uno come me abituato a far stare tutto nei 120 gb del proprio portatile, i 500 montati sullo scatolotto Apple sono tantissimi. Così come le 4 porte usb contro le 2 del macbook. Si, lo so, il mondo dei pc windows è avanti anni luce su queste cose, ma come già detto per ora lì non torno.
E' pessimo invece l'attuale monitor, il vero motivo per cui non ho ancora elaborato foto col mac mini. Finché il mio contatto all'estero non mi porterà via auto un nuovo fiammante, scontato e affidabile schermo Dell, dovrò aspettare.

Mac Mini: pro
-bello (siamo fotografi, anche l'occhio vuole la sua parte)
-silenzioso
-economico (se si hanno monitor, tastiera e mouse)
-portatile (se non si hanno monitor, tastiera e mouse)

Mac Mini: contro
-poca ram
-disco fisso lento

Mac Mini: bonus
-Think different: in un "mondo" dove tutti hanno macbook pro, macbook air, imac. I possessori di mini sono merce rara.

giovedì 22 settembre 2011

Il movimento, delle persone

La fotografia è un fermo immagine, il video è un movimento. Oppure no. E' valido anche il contrario, il video può andare a rallentatore fino a fermarsi del tutto, oppure mostrare qualcosa di fermo, un sasso, una montagna, una casa. La fotografia spesso e volentieri rappresenta il movimento, con tecniche diverse.
Ferma il soggetto lasciando lo sfondo in movimento oppure lascia il soggetto mosso. Spesso questa soluzione è fastidiosa, in alcuni casi può dare vita a composizioni più che riuscite. 

Oppure, la fotografia rappresenta il moviemento in modo meno diretto. Per quanto mi riguarda, riprendere le persone in viaggio esemplifica in modo significativo questo concetto. La maggior parte delle volte le immagini sono mosse o fuori fuoco, nessuno si mette in posa, è quasi un reportage. Altre volte si tratta di scatti letteralmente "rubati", tenendo la macchina fotografica ad altezza pancia per non mettere a disagio i soggetti.

Qualcosa del genere è successo durante lo scippero delle ferrovie mentre mi trovavo in una stazine di una grande città. Avrei dovuto osare di più, dovrò farlo sicuramente in futuro.







lunedì 12 settembre 2011

Basta mini monitor, meglio un mini computer e un grande schermo

Siccome non di sola Nikon vive il fotografo e, si sa, nell'era digitale la camera oscura è il computer che si usa per scaricare, visualizzare e sviluppare digitalmente le immagini, sono arrivato al punto che il macbook da 13" (Core 2 Duo 2.16) che utilizzo da anni comincia a starmi stretto. Al test di Aperture ha fallito miseramente, rendendo inutilizzabile il programma. Per ora proseguo con quello che ho ma mi sto organizando per fare un aggiornamento potenzialmente interessante. Dopo notti insonni e riflessioni sul perchè, il percome e le dimensioni del portafogli, ho scelto di acquistare un Apple mac mini da accoppiare ad un monitor decente, dove per decente significa usato ma di qualità. 
Ha vinto il mac mini sui diretti concorrenti iMac e Macbook Pro (usato). Avendo già un laptop non necessito di altra portabilità e poi, in mano mia, i portatili vengono strapazzati, sbattuti, sporcati senza ritegno. Inoltre, e questo vale sopratutto per l'iMac, se si guasta il monitor mi trovo automaticamente senza pc (e vice versa). Da affiancare al mini devo provvedere a prendere uno schermo decente, pare che questo significhi spendere almeno 400-500€ per un pannello Eizo nuovo. Non esiste! Per cui, con 200-250 euro sto setacciando la rete alla ricerca di qualcosa che possa andare bene lo stesso. Minimo un 19". Stiamo a vedere quando tutto si realizzerà.

martedì 6 settembre 2011

Fujifilm X10

La notizia è molto intressante. la Fuji si appresta a lanciare la sorella minore della bella (e costosa) X100 che già si trovava nella mia wish list. Prima di aggiungere anche questa nuova X10 meglio attendere una paio di test seri.
Riporto sotto il comunicato stampa.

Comunicato Stampa

Fujifilm X10 definisce nuovi standard di stile e di qualità nella fotografia digitale.
Fujifilm lancia X10 la nuova fotocamera compatta dal design senza tempo ed eccellenti funzionalità tecniche. X10 va ad arricchire la serie X e riporta il brand nel campo della fotografia, rispondendo alle esigenze dei professionisti e degli amatori evoluti.


Fujifilm X10 è una fotocamera estremamente compatta, dotata di caratteristiche avanzate che ricalcano le orme della pluripremiata Fujifilm FinePix X100. Il nuovo modello amplia la serie X di Fujifilm riprendendone i tratti più distintivi legati all’estetica, alla qualità dei componenti e alle funzionalità tecniche.

Le sue prestazioni comprendono un sensore EXR CMOS da 2/3" e 12 megapixel, un obiettivo FUJINON grandangolare ad alta definizione F2 ed un teleobiettivo F2,8 con zoom manuale 4x (28–112 mm equivalente). Fujifilm X10 dispone di un luminoso mirino ottico con zoom incorporato ad ampio angolo di visione. Questo nuovo modello si contraddistingue per l’attenzione ai dettagli e per i materiali di elevata qualità della struttura e del rivestimento, che la rendono un’icona di stile e design nella sua categoria.


Zoom ottico FUJINON 4x manuale luminoso: grandangolare F2 e teleobbiettivo F2,8.
Capace di grandi prestazioni, questo versatile obiettivo permette di catturare ogni momento con una precisione straordinaria. Il nuovo zoom ottico manuale 4x è il frutto dell’attività di Ricerca & Sviluppo del reparto FUJINON, che vanta una lunga esperienza nella fornitura di obiettivi broadcasting. Con la superba luminosità F2.0-2.8 e uno zoom che va dal grandangolo 28mm al tele 112mm, quest’obiettivo offre prestazioni ad alta risoluzione ottica su tutta l'escursione focale.

L’obiettivo è costituito da 11 lenti in 9 gruppi, compresi 3 elementi ottici costituiti da lenti asferiche e 2 elementi ottici ED a bassissima dispersione. Inoltre, il trattamento superficiale multistrato Super EBC (Electron Beam Coating) di FUJINON riduce gli effetti ghosting e flair, garantendo immagini nitide anche in condizioni di ripresa difficili.

Lo stabilizzatore ottico OIS di nuova concezione, assicura che tutte le aberrazioni dell’obiettivo siano ridotte al minimo e previene la riduzione della luce negli angoli e lungo i bordi della foto, massimizzando la risoluzione dell’interna immagine.
Il corpo dell’obiettivo interamente in metallo garantisce un azionamento più regolare dello zoom, contribuendo ad una più facile e veloce composizione della fotografia. Inoltre, l’interruttore di alimentazione della fotocamera è stato inserito nel corpo dell’obiettivo per rendere più veloce l’accensione della macchina e agevolare la gestione dello scatto.

Lo zoom ottico 4x è dotato anche della nuova tecnologia Fujifilm “Intelligent Digital 2x Telephoto” che raddoppia la lunghezza focale portando a oltre 8x la capacità dello zoom.
Inoltre l’obiettivo è in grado di scattare fotografie in super-macro con riprese ad un solo centimetro dal soggetto. Questa funzione, combinata alla presenza di un diaframma a 7 lamelle fornisce un fantastico effetto “bokeh” sullo sfondo, perfetto anche per le foto di ritratto.


Mirino ottico luminoso, con ampio angolo di visione e zoom 4x.
Gli ingegneri di Fujifilm hanno impiegato un dispositivo con 3 lenti asferiche insieme a 2 prismi di vetro ad alte prestazioni per ottenere un mirino di luminosità superiore e un superba visibilità con un angolo di visione molto più ampio. Il tutto riuscendo a mantenere una dimensione molto compatta. Il mirino incorpora inoltre un meccanismo zoom 4x, in questo modo anche durante l'utilizzo dello zoom, l'immagine che si vede attraverso il mirino appare luminosa e nitida come ad occhio nudo.
Il mirino di Fujifilm X10 regala un gratificante feeling “old style” nelle riprese fotografiche e permette di ritrovare la libertà e il piacere di concentrarsi sul soggetto e di esplorare la scena da ogni angolazione.


Sensore EXR CMOS da 2/3 di pollice e 12 megapixel e processore EXR
Fujifilm X10 è dotata di un sensore EXR CMOS di nuova concezione da 2/3 di pollice e 12 megapixel che vanta un’area sensibile e un’area pixel maggiore di quella in dotazione ai modelli di punta della serie FinePix.
La dimensione del sensore unita alla tecnologia CMOS e alla tecnologia proprietaria EXR, offrono immagini nitide e brillanti in ogni condizione di ripresa.
La tecnologia EXR di Fujifilm permette di selezionare la migliore modalità di scatto tra le opzioni SN / DR / HR):
Modalità SN, elevata sensibilità e basso rumore - produce immagini chiare e nitide mantenendo basso il livello del rumore, la scelta ideale per catturare scene notturne o riprese d’interni in situazioni di scarsa illuminazione.
Modalità DR Wide Dynamic Range (ampio range dinamico) – offre una maggiore gamma dinamica (fino a 1600%) per ottenere maggiore dettaglio nelle ombre e nelle alte luci.
Modalità HR High Resolution (alta risoluzione) – sfrutta appieno la risoluzione da 12 megapixel per riprodurre i minimi dettagli nei panorami e nei ritratti, ideale nelle condizioni di luce ottimale.

La presenza del processore EXR consente lo scatto continuo fino 7 fotogrammi al secondo alla risoluzione di 12 megapixel (L size) e 10 fotogrammi al secondo riducendo la risoluzione (M size).
Grazie alla maggiore velocità di scatto che consente un ritardo di soli 0,001 secondi, X10 permette di cogliere tutti i momenti più salienti.
Il sistema AF con una matrice di contrasto da 49 punti garantisce, grazie alle caratteristiche di velocità del sensore CMOS e del processore EXR, una messa a fuoco velocissima e di estrema precisione.


Estrema qualità e design elegante “Made in Japan”
La struttura in lega di magnesio pressofusa e la fresatura di precisione delle ghiere e dell'anello donano solidità e qualità, anche al tatto.
L’intero corpo di X10 è perfettamente progettato ed evidenzia la notevole qualità della lavorazione artigianale, attenta ai più piccoli dettagli. Il raffinato design “made in Japan” fa di X10 una fotocamere compatta estremamente attraente e dallo stile senza tempo.


Modalità versatili e creative
Fujifilm X10 offre EXR Auto che effettua il riconoscimento intelligente della scena (imposta i parametri della fotocamera per la ripresa del tramonto, dei cieli blu, dei prati verdi, delle spiagge, della neve, etc.), individua e identifica i soggetti difficili da fotografare controluce, ed ora è anche capace di rilevarne i movimenti. Il sensore intelligente EXR CMOS seleziona automaticamente la modalità di scatto migliore in base alla scena, per catturare perfettamente ogni tipo di immagine anche nelle più difficili condizioni di ripresa.
Per gli utenti più creativi X10 offre anche possibilità avanzate con le diverse modalità di scatto manuali, che consentono di agire sull’impostazione dei tempi, dei diaframmi e sulla messa fuoco.
Infine, X10 permette di registrare video dalla qualità eccezionale grazie alla capacità di effettuare riprese video full HD da 1080p.


Funzioni esclusive per il controllo della qualità dell’immagine
La gamma delle impostazioni ISO di X10 parte dal valore di 100 ISO fino ad arrivare all’elevatissima sensibilità di 12.800 ISO per condizioni di luce al limite (utilizzando una risoluzione più bassa). Se selezionando manualmente l’impostazione ISO non è possibile ottenere un’esposizione corretta, la funzione ISO Auto Setting verrà in aiuto regolando automaticamente la sensibilità della fotocamera, con valori compresi tra 100 e 3.200 ISO.
Per gli utenti che desiderano sperimentare, X10 offre l’esclusiva modalità di simulazione delle pellicole Fujifilm. Sono disponibili otto impostazioni, che comprendono Velvia / PROVIA / ASTIA capaci di riprodurre le tonalità di queste popolari pellicole invertibili (diapositive). X10 aumenta ulteriormente le possibilità creative con la modalità Monochrome che può essere modulata con l’impostazione dei filtri R / Ye/ G.
Fujifilm X10 offre anche la possibilità di regolare alcuni parametri dell’immagine con opzioni che includono “Color” per regolare l’intensità del colore, “Highlight Tone” / “Shadow Tone” per regolare il contrasto nelle alte luci e nelle ombre e “Sharpness” per indurire o ammorbidire la nitidezza.
Infine, la funzione per la riduzione del rumore (Noise Reduction Adjustment) permette di regolare il livello di intervento sul rumore presente nello scatto, con cinque differenti livelli.


Ampia gamma di accessori
Perfettamente in stile con il look and feel del corpo della X10, la custodia retrò in pelle tipo “quick shot” è progettata per adattarsi come un guanto alla fotocamera. Prodotta con materiale in pelle è stata realizzata prestando attenzione ai dettagli, garantendo la massima praticità e facilità di utilizzo.
Il paraluce, prodotto in metallo fresato, sarà disponibile con un anello adattatore compatibile con i filtri commerciali da 52 mm.
Infine, X10 potrà essere utilizzata con i flash EF-20 (Numero Guida: 20) e EF-42 (Numero Guida: 42).

Fujifilm X10 sarà disponibile da fine ottobre 2011

Caratteristiche principali
• Sensore EXR CMOS da 2/3 di pollice e 12 megapixel e processore EXR
• Zoom ottico FUJINON 4x manuale: 28mm - 112mm (equivalente) e luminoso F2 - F2,8
• Stabilizzatore ottico OIS di nuova concezione
• Mirino ottico luminoso, con ampio angolo di visione e zoom 4x.
• Accensione in circa 0,8 secondi utilizzando l’interruttore on/off posto sull’obbiettivo (in modalità Quick Start)
• Motion Panorama 360 per facili riprese panoramiche a 360 gradi
• EXR Auto e modalità di scatto completamente manuali
• Video full HD da 1080p
• Sensibilità ISO fino a 12800
• Flash pop-up manuale con una distanza operativa di 7 metri
• Monitor LCD a elevato contrasto e ampio angolo di visione da 2,8” e 460.000 punti
• Quattro funzioni di bracketing automatico per l’esposizione, la sensibilità ISO, il range dinamico e la simulazione della pellicola
• Indicatore elettronico del livello dell’orizzonte
• Riprese RAW elaborate direttamente nella fotocamera (software di conversione SilkyPix RAW fornito nella confezione)
• Corpo in lega di Magnesio


ALCUNE IMMAGINI


Fujifilm X10

Fujifilm X10

Fujifilm X10

Fujifilm X10

Fujifilm X10

Fujifilm X10

Fujifilm X10

Fujifilm X10
 

Vacanze finite per tutti! (me e la mia nikon)

Già da qualche giorno son rientrato a casa, spero in tanti abbiate apprezzato la recensione di Paolo anche perchè a livello di foto ho poco da offrire. Sono stati 15 giorni i relax, buona cucina e lettura, ma di poca ispirazione per le fotografie. Il viaggio di andata in treno, schiacciato nel passaggio tra i vagoni, mi ha suggerito cosa si può fare con un grandangolo e, magari, con un po' meno di timidezza. Consideriamole prove tecniche per il viaggio in Transiberiana. Le immagini sono da qualche tempo su Picasa. Ne riporto qualcuna qui, l'effetto a me piace molto, chiarissima l'idea di "viaggio", facile identificarsi nelle figure senza volto definito.



domenica 28 agosto 2011

Paolorecensa: Perfect Exposure di Michael Freeman

Ancora in vacanza ho il piacere di introdurre per la prima volta un post scritto da Paolo. Io mi farò risentire dal prossimo mese.

Michael Freeman's Perfect Exposure: The Professional's Guide to Capturing Perfect Digital Photographs

Vi siete mai chiesti come "ragiona" l'esposimetro della vostra macchina fotografica?
Pensate che il tasto "compensazione dell'esposizione" sia superfluo?
È vero che da quando si può scattare in RAW è pensiero comune non badare troppo all'esposizione, affidandosi completamente al sistema di valutazione della macchina fotografica e intervenendo poi sul file confidando nel fatto che il file RAW permette un certo margine di manovra. Questo margine è comunque minore di quanto credano in molti. Quindi perché non cercare di ottenere l'esposizione migliore possibile direttamente nella fase di scatto?

Perfect Exposure di Michael Freeman viene in soccorso quando ci si comincia a porre questo tipo di problemi. È però un libro che non mi sento di consigliare a tutti. I principianti potrebbero essere un po' spaventati dai grafici o trovare noiose certe elucubrazioni su luce riflessa e luce incidente, o trovare indigesti i paragrafi dedicati alle differenze tra brightness, lightness, luminance eccetera (uso i termini inglesi perché il libro è in inglese e non conosco gli esatti equivalenti italiani). Diciamo che per apprezzare appieno il libro di Freeman è necessario quantomeno avere dimestichezza con l'istogramma.

Io l'ho trovato piuttosto utile per capire come interpretare l'esposizione suggerita dalla macchina fotografica, che solitamente va sempre bene quando la gamma dinamica della scena rientra nei limiti del sensore. Il problema nasce quando la differenza in stop tra le ombre e le luci diventa eccessiva ed è quindi necessario prendere decisioni: bruciare le luci o chiudere le ombre?
Il libro offre parecchi esempi delle possibili situazioni che si possono presentare, sia quando la gamma dinamica è ridotta quindi gestibile senza tagli, sia quando è necessario sacrificare qualcosa.
Freeman spiega come analizzare l'istogramma, cos'è la tonalità chiave rispetto alla quale andrà poi scelta l'esposizione, le differenze tra il sistema visivo umano e il sensore, come reagiscono in modo diverso i vari colori all'esposizione (molto importante). Non manca un piccolissimo accenno all'HDR (che ritengo una tecnica poco interessante) e all'exposure blending (che preferisco).

Dopo aver letto il libro vi ritroverete a pensare un po' di più al momento di inquadrare, forse a ricorrere meno al bracketing, e soprattutto a perdere meno tempo davanti al file RAW sul computer (io ormai scatto quasi solo in JPEG, ma ne parleremo una prossima volta).

Perfect Exposure in italiano si trova in vendita su Amazon Italia.

© Paolo Grazioli

venerdì 19 agosto 2011

Pulizie, lavoro, vacanze

Eccomi, non sono sparito, defunto o ammalto. Solo soffro l'estate, troppo caldo e troppa Cremona per aver voglia di fare fotografie. Anche troppo lavoro. Aggiungiamoci poi che la Nikon d40 digitale aveva il sensore sporco e solo pochi giorni fa l'ho portata a pulire. Ottimo lavoro eseguito da Photo Discount per soli 15€! Due pulizie sensore in due anni e mezzo di utilizzo, non saprei dire se è una buona media oppure no. Comunque non è che abbia proprio rinunciato a scattare, qualche foto con la Olympus Superzoom 70 l'ho fatta, un rullino da 36 terminato e uno in corso, solo che non le ho ancora digitalizzate e non ricordo più nemmeno i soggetti. In ogni caso si avvicina la tanto sospirata vacanza, al mio ritorno prevedo di avere diverse immagini da condividere ma anche diversi argomenti per il mese di settembre.

Bye


lunedì 8 agosto 2011

Nuove splendide foto in bianco e nero da Paolo

Invito ad andare a vedere gli ultimi scatti di edifici nell'album "Montpellier" di Paolo. Atmosfere ai limiti del fiabesco. Tutte foto a pellicola con una datata Canon AE-1 Program.

Cosa usa un grande fotografo? Ecco :)