impressioni sulla passione della fotografia e non solo

impressioni sulla passione per la fotografia e non solo

giovedì 9 aprile 2015

Il Parco e il Treno

di Fabio Foggetti


Questo blog prima non aveva certo una struttura granitica, ora è proprio un pezzo di argilla.
Era mia intenzione riprendere la macchina fotografica tra le mani, finalmente è successo, nella più classica gita di Pasquetta, in mezzo agli animali del parco safari di Natura Viva, presso Pastrengo. Ma cosa c'entra il treno del titolo? Bè, oggi, tornano da Milano, ho incontrato una persona per la seconda volta. La prima anni fa, proprio per merito della fotografia. Un'ora di conversazione piacevole, anche se non sempre gli argomenti lo sono stati. Ho avuto l'impressione di trovarmi davanti ad un uomo sincero che, grazie ai social network, non avevo mai del tutto perso, per quanto il legame fosse solo superficiale. Un conoscente diciamo, anche meno, ma pronto a parlare come se il tempo non fosse passato. Bè, tra le altre cose si è parlato di fotografia, di come sia una passione che va e viene, di come a volte gli altri impegni, anche bellissimi, ti fanno mettere da parte la macchina fotografica. Ma spesso riprenderla in mano è davvero appagante.

Ecco, a Pastrengo ho ripreso tra le mani la Nikon D200, con il Nikkor 70-210 di cui, mannaggia, ho perso il tappo!
Ne sono usciti alcuni animali. Niente di che, ma, come spesso succede, quello che conta sono il divertimento e i ricordi.




domenica 29 marzo 2015

Mostra: Angelo Cozzi

di Fabio Foggetti

Madrid, la mia preferita
Quello di Angelo Cozzi è un nome che non avevo mai sentito fino a qualche giorno fa. Mi spiace scrivere della mostra dedicata al suo lavoro, che si è chiusa oggi a Cremona, troppo tardi per invitarvi ad andare a vederla. Ma sempre in tempo far sapere che bellissima scoperta è stata, così che venga voglia di navigare per il sito del fotografo .

Sono entrato, non c'era nessuno, in questo grande salone con file e file di immagini, a colori e in bianco e nero. Una lunghissima carrellata storica e geografica. Mi sono proprio lasciato trasportare e il sig. Cozzi si è rivelata una guida eccellente. 

Bello ogni volta scoprire qualcosa di nuovo.

giovedì 19 marzo 2015

Perdermi e ritrovarmi


di Fabio Foggetti

Perdermi è facile, anche per strada. Oppure davanti ad una storia, vecchia o nuova, libro, film, gioco, la scelta è vastissima. Perdermi davanti a questo schermo. Inizialmente perdere il desiderio di scattare fotografie non mi ha preoccupato, ma sono passati davvero tanti giorni tra uno scatto e l'altro. Inizialmente, dicevo, non mi ha preoccupato perché sono subentrati altri interessi, divertimenti, compagnia di persone care. Però col tempo ho sentito la mancanza di questa che ormai era una abitudine molto piacevole. Un aspetto della mia vita di cui vado fiero, non solo per qualche raro buon risultato, ma perché mi ha insegnato e mi ha dato. Ho studiato, ho cercato di capire come funziona catturare l'immagine che desidero. Ho visitato luoghi solo per avere scorci nuovi da fotografare, ho conosciuto bellissime persone. 

Ora ho riacceso la fuji e sto pensando a cosa fare. Ho riaperto l'account instagram e sto pensando cosa caricare. Ho riguardato i manuali non ancora letti. Intanto ci riprovo, per avere un ulteriore appiglio, un altra cosa in cui perdermi per affrontare la realtà.

Scrittori che parlano e scrittori che ascoltano. Perché anche così è importante.
Due scatti ritrovati tra la manciata che stava nella scheda di memoria.