Perchè mi siano venuti questi pensieri proprio oggi non lo so di preciso. Forse, riflettevo, nascono dalla mia storia personale che è andata ad impattare con due "cose", oggi. Il libro
Chasing the Light di Perello, che oltre ad essere scritto da una persona competente, trasuda gioia e passione per la fotografia, facendomi dire "oggi esco e scatto, domani esco e scatto, esco e scatto tutte le volte che posso" e le notizie sui suicidi al tempo della crisi economica. Ogni morte è una storia personale a parte, che richiede il più profondo rispetto e per questo mi infastidisce molto l'apparente campagna mediatica che si crea in queste settimane intorno a queste notizie. Percepisco un certo sfruttamento degli eventi e una volontaria ingnoranza del livello sociale dell'argomento. I dati, serve una analisi dei dati quando si sparano considerazioni del genere. Questi gesti sono davvero in aumento? Lo sono proprio per queste cause? Ho l'impressione che tutto ciò proprio non succeda.
Poi sono da poco passati anche il 25 Aprile e il Primo Maggio, con il loro carico di significati. La lotta per la libertà, per la dignità, per la vita in pace.
Intanto io fotografo, in tanti lo facciamo. E' sicuramente un privilegio. Poter avere il tempo e il desiderio di uscire a divertirsi cercando di cogliere la luce giusta, goderne e trasmettere questa gioia anche agli altri. E' sicuramente un diritto. Vivendo oggi, in questi anni, in questo paese in cui la storia di uomini e donne ha portato, attraverso gioie e sofferenze, al diritto di ognuno di noi ad essere libero, rispettato e rispettoso degli altri. Ciò che per me è scontato so che non lo è per altri. E spesso a ricordarmi di queste persone sono proprio le fotografie.
Poi ho scoperto questo
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