impressioni sulla passione della fotografia e non solo

impressioni sulla passione per la fotografia e non solo

venerdì 13 dicembre 2013

X100 undici giorni prima

di Fabio Foggetti

Cosa è successo? Semplicemente, ho concretizzato quello che pensavo da molto tempo, siccome i soldi contano, dopo un altro anno, la Fujifilm X100 ha iniziato ad avere un costo per me abbordabile sul mercato dell'usato. Mi sono rivolto ad ebay annunci e per qualche settimana ho cominciato a cercare finchè ho trovato vicino a casa un'offerta allettante, inizialmente pure troppo allettante. Rinunciando ai due anni di garanzia, ormai andati, mi sono preso la macchina (con 2000 scatti), la custodia in pelle e il paraluce/adattatore filtri originale Fuji per 400€. Incrocio le dita e spero che intenda funzionare bene per molto tempo, davvero, perchè è eccezionale.

Perchè uno vende una macchinetta così performante? A sentire lui, perchè ne ha troppe e intende finanziarsi l'acquisto di una Leica M9. Wow, spero ci riesca, è strepitosa. Siamo sempre lì, ad inseguire il mezzo dei nostri sogni.

Io ora non ho più scuse, più di prima mi dovrò impegnare a capire ciò che voglio dalla fotografia, ad esprimermi attraverso essa, senza più "lamentarmi".

giovedì 5 dicembre 2013

X100 tre giorni dopo

di Fabio Foggetti

Mi sono finalmente preso la Fujifilm X100 che tanto desideravo da due anni a questa parte. Trovata usata, da un gentilissimo appassionato di fotografia, che mi ha fatto quello che considero un ottimo prezzo. Parlerò di come quando e perchè l'ho presa. Per ora devo dire che se le premesse sono quelle di questi tre giorni la macchina sarà un po' una sfida. Tutto un altro mondo rispetto alle mie due care reflex, sia in positivo che in negativo. Il divertimento non mancherà.

Dopo tre giorni il materiale buono è davvero poco (per limiti miei, non della macchina), ma qualcosa c'è. Di seguito alcune immagini convertite dai file raw di fuji con Aperture 3 e Nik Software Collection.

fantastiche macro per una lente simile

mercato a Cremona

dialogo tra sikh a Cremona

domenica 1 dicembre 2013

Il Colore Viola

di Fabio Foggetti

Nel 1985 Spielberg non solo dirige il suo primo film decisamente serio, ma con esso da il via alla valanga di emozioni che seguiranno con altri capolavori come "L'Impero del Sole", "Schindler's List", "Salvate il Soldato Ryan", "Amistad", "Munich" e così via.

Ogni cosa vuole essere amata
Avevo visto "Il Colore Viola" solo una volta, molti anni fa e, a parte la scena del rasoio, non ricordavo praticamente nulla (e questo mi sembra di notare è una costante con molti dei film di Spielberg citati fino ad oggi).  Coniugare tanta sofferenza e tanta gioia insieme, così tanti personaggi caratteristici e momorabili, richiede grande maestria e sensibilità (e degli interpreti in grandissima forma).

Mi sento di riassumere il film in pochi pensieri. Le persone sono capaci di una cattiveria e di un egoismo fini a sé stessi da dare il volta stomaco. Da bambini siamo spettatori e vittime succubi degli adulti. Da adulti ancora risuoniamo di tutto ciò. La ribellione è un processo che può richiedere anni. Quando la felicità arriva è travolgente.

Per me un 8 pienissimo, non ho trovato la colonna sonora così memorabile, secondo me l'assenza di Williams "si sente".