impressioni sulla passione della fotografia e non solo

impressioni sulla passione per la fotografia e non solo
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giovedì 19 marzo 2015

Perdermi e ritrovarmi


di Fabio Foggetti

Perdermi è facile, anche per strada. Oppure davanti ad una storia, vecchia o nuova, libro, film, gioco, la scelta è vastissima. Perdermi davanti a questo schermo. Inizialmente perdere il desiderio di scattare fotografie non mi ha preoccupato, ma sono passati davvero tanti giorni tra uno scatto e l'altro. Inizialmente, dicevo, non mi ha preoccupato perché sono subentrati altri interessi, divertimenti, compagnia di persone care. Però col tempo ho sentito la mancanza di questa che ormai era una abitudine molto piacevole. Un aspetto della mia vita di cui vado fiero, non solo per qualche raro buon risultato, ma perché mi ha insegnato e mi ha dato. Ho studiato, ho cercato di capire come funziona catturare l'immagine che desidero. Ho visitato luoghi solo per avere scorci nuovi da fotografare, ho conosciuto bellissime persone. 

Ora ho riacceso la fuji e sto pensando a cosa fare. Ho riaperto l'account instagram e sto pensando cosa caricare. Ho riguardato i manuali non ancora letti. Intanto ci riprovo, per avere un ulteriore appiglio, un altra cosa in cui perdermi per affrontare la realtà.

Scrittori che parlano e scrittori che ascoltano. Perché anche così è importante.
Due scatti ritrovati tra la manciata che stava nella scheda di memoria.




lunedì 29 luglio 2013

Indietro da Instagram

di Fabio Foggetti


Dopo sette mesi sono ritornato ad installare l'app per iphone Instagram. A gennaio raccontavo di come me ne fossi stancato, oggi, complice il caldo e la stanchezza ad esso legata che mi fanno lasciare a casa la reflex, ho ricominciato. Mi sembra che il social network sia ancora simile a dove lo avevo lasciato. Così, ispirato da un'immagine colta in mattinata, mi sono rigistrato nuovamente, con un diverso account. Seguo gli amici di qui ma ne troverò presto di nuovi. Chissà che non sia uno stimolo a riprendere dalla ciclica pausa fotografica.

mercoledì 9 gennaio 2013

Instagram un anno dopo

di Fabio Foggetti

Stazione di Bologna, iPhone 4 con Instagram
Nelle scorse settimane se ne sono sentite di ogni riguardo alla futura nuova politica di Instagram, che, per chi ancora non lo conoscesse, è un social network di cui parlai circa sei mesi fa. Siccome si è scritto tanto, ci sono state polemiche e anche nuove prese di posizione da parte della stessa gestione di Instagram, mi sono trovato a riflettere sul mio utilizzo di tale applicazione per iPhone. Dopo un anno dall'installazione posso dire che mi è piaciuto fare parte di questo vastissimo mondo fotografico "sociale". Ho "conosciuto" diverse persone e sono rimasto in contatto con gli amici in modo diverso dal solito e, con le migliori immagini catturate durante il 2012, mi sono stampato un personalissimo album dei ricordi. Ho imparato a trovare familiari le fotografia "filtrate", un segno distintivo (seppure un po' ripetitivo) del nostro modo di mostrare il mondo.

Non trovo che tutto questo mi sia particolarmente utile. Divertente si, ma utile in senso stretto no. Così, la prospettiva che Instagram possa essere invaso dalla pubblicità come sta sempre più accadendo con Facebook, mi ha fatto pensare che potrei abbandonarlo. Di fatto ciò sta già accadendo, ho iniziato a visitarlo di meno e a caricare poche immagini rispetto a prima. Resto in attesa, un po' curioso, un po' distratto.

Voi lo usate? Continuerete a farlo? O avete già smesso?

giovedì 12 luglio 2012

L'impressione è che tutto sia fermo

Mi capita spesso durante l'estate di percepire questo stato di sospensione generale delle cose (o di me stesso). Solitamente, ad esclusione del periodo del viaggio vacanziero, ogni cosa mi sembra avvolta da una bolla di afa che inibisce qualunque iniziativa. Attivarmi al di fuori del lavoro ed uscire per fare foto sembra sempre più faticoso a causa del caldo torrido e di una certa apatia che si impossessa di me. Ho bisogno di stimoli e quelli raramente bussano alla porta, è necessario scavare per trovarli e far si che mi aiutino a produrre. Tra l'altro, tema interessante quello degli stimoli per un appassionato in fotografia. Chissà che in futuro non ci torni su in  modo un po' più approfondito.

Come accennavo qualche giorno fa, è tramite gli amici di instagram che ho provato a darmi un obiettivo e forse anche (o proprio) sotto questo aspetto i social network vanno sfruttati. L'idea di foto di monumenti ed edifici in rovina lanciata da "chitofran" mi ha rispinto fuori casa per cercare luoghi ed esplorare Cremona.

Anche in casa ci sono stimoli per creare con le immagini, basta saperli afferrare. Idee?

lunedì 9 luglio 2012

Americani e vecchie rovine

Ciao, altro post veloce e senza fotografie, che però arriveranno.



Americani: da circa un mese i contatti dagli Stati Uniti sono aumentati vertiginosamente arrivando praticamente allo stesso numero di quelli dall'Italia. Mi chiedo come sia possibile per un blog scritto nella lingua di Dante, Manzoni e Del. Cari americani di "Impressioni", chi siete? Ma fatemi un commento qui sotto, dimostrate di essere umani e non banali programmi che fanno salire le mie statistiche. Come on!

Vecchie rovine: come suggeritmi da un "amico" di Instagram, mi sto dedicando a fotografare rovine della mia città utilizzando solo l'iPhone con l'ausilio, non esclusivo, del mio ultimo app-quisto, hipstamatic. Entro venerdì tirerò le somme per vedere se i risulatati saranno degli di pubblicazione.

mercoledì 4 luglio 2012

La pigrizia colpisce ancora

Eccomi a luglio iniziato e all'ultimo giorno di ferie. Ferie rilassanti e piacevoli ma a risultati "zero" dal punto di vista fotografico. In pratica scrivo solo per far sapere che ci sono ancora, che tornerò a riempire queste "pagine" di impressioni ed immagini e speriamo lo faccia presto anche Paolo che gran successo ottiene ogni volta con le sue opinioni sui libri fotografici che legge.

Lascio con un qualche immagine in versione instagram colta durante una due giorni tra i boschi e le strade del biellese. Bei posti ma caldo gente, troppo caldo.

giovedì 21 giugno 2012

impressioni: il bello di Instagram

Instagram (qui il blog ufficiale), di cui accennavo nel post precedente, è una applicazione per iPhone e sistema di smartphone Android dedicata alla condivisione di fotografie (o comunque immagini). Dopo facebook è il secondo social network che utilizzo di più e con soddisfazione. La sua forza, a parer mio, sta nella sua estrema semplicità d'uso e, in un certo senso, nella sua estrema limitatezza di opzioni.
Non amo avere troppe scelte a disposiozione, in molte occasioni mi allunga troppo i tempi e mette troppi dubbi. Anche quando le scelte ci sono tendo subito ad escludere macro categorie per concentrarmi su pochi elementi. A volte perdo opzioni ma per lo più sono contento così.

Instagram mette a disposizione 18 filtri, un effetto contrasto e un paio di ritocchi per lo sfocato. Le foto vanno ritagliate secondo una cornice quadrata che, più passa il tempo, più scopro essere un formato decisamente piacevole. Il resto è dato dall'apporto della propria fantasia, l'iniziativa e la voglia di farsi vedere dalle altre persone che frequentano il network.

Si mettono in gioco un po' di narcisismo e un po' di volgia di comunicare. Non deve mancare anche la curiosità di scoprire quanto mostrato dalle altre persone, in caso contrario il gioco di scambio rischia di non funzionare. Si diventa "seguaci" e "seguiti". Magari anche amici di persone partendo da qualche immagine e un paio di commenti. 

Siccome Instagram, oltre a scattare foto, permette di caricarle partendo da quelle inserite nelle cartelle del telefono, è possibile condividere anche immagini raccolte durante altre occasioni, magari armati di macchina fotografica.

Oltre al bello, c'è anche del brutto. Non è possibile eliminare i commenti alle fotografie, con il rischio di pubblicare frasi scorrette o scritte per metà se, accidentalmente, durante la scrittura, si sfiora il tasto "invio". Non esiste una versione per pc nè, per quanto ne so, per iPad. La cosa che va più vicino a questa idea è un sito di terze parti che si chiama Webbygram ma che non permette la pubblicazione.

Se siete incuriositi scaricate l'app e cercatemi come "foggio". Ci "vediamo" anche là.

martedì 19 giugno 2012

Instacanv.as Gallery (Brescia e non solo)

Da tempo pensavo di parlare in Instagram, il social network per smarthphone che mi ha catturato, e quando pensavo di iniziare a scrivere è diventata disponibile la mia personale galleria su Instacanvas, da cui è possibile stampare e farsi spedire a casa le versioni su tela delle mie fotogrfie (e anche delle centinaia di altri appassionati presenti sul sito). Siccome il mio amico Kastel è stato più veloce di me, vi metto il collegamento alle sue due righe di pensiero e al suo blog

Io rimando solo di qualche giorno, ho altri post in mente, datemi tempo che torno.

Vi lascio con 3 palazzi di Brescia disponibli nella galleria. Che figurone sul muro del corridoio di casa! Enjoy, anche il caldo di questo giugno. 








sabato 9 giugno 2012

Milano: originale e scontata (dipende dall'occhio)

Dal giro a Milano di ieri ho ricavato poche immagini, un miscuglio, come scritto nel titolo, di originalità e scontatezza. Perchè ero stanco, perchè mi sono dedicato alle mostre e non avevo l'occhio pronto. Ma non posso solo giustificarmi per cui mostro quanto portato a casa, perchè è quanto visto da me, fosse anche la banalità della grande metropoli.








mercoledì 30 maggio 2012

Riflessioni: terremoto

Stamattina mi sono seduto al pc deciso ad aggiornare questo blog. Il D.E. S.I.C.A. è passato e ci sarebbero cose da dire. Ho provato, seppur brevemente, la nikon D5100 con ottime impressioni che avrei voluto condividere. Ma giusto mentre mi mettevo seduto per scrivere, il terremoto è arrivato. Per la cronaca devo spiegare che, vivendo in stretta prossimità con una linea ferroviaria, capita con frequenza che la casa vibri all'arrivo dei treni più pesanti. Ovvio che venga istintivo pensare ai treni piuttosto che alle scosse telluriche. La
mia reazione non è stata certo rapida, un bradipo zoppo mi avrebbe battuto con distacco.
E così ho "scoperto" di stare in una zona sismica dopo che già dalle elementari mi era stato insegnato che in pianura padana si poteva stare tranquilli almeno da qual punto di vista.

Per cui eccomi qui a scrivere dell'agitazione che mi ha colto, della sensazione di immane impotenza che è durata ben oltre i pochi secondi della scossa principale. Della vergogna nel rendermi conto che solo ora capisco completamente la disperazione che devono aver sentito altre persone in altri luoghi e altri tempi di fronte a situazioni simile.

C'è poi la reazione di voler condividere. Papà twitter e mamma facebook sono lì permettendo di sentire come stanno gli altri, di capire almeno un poco quello che sta succedendo.

Con finta calma mi sono ritrovato ad aprire anche l'app di instagram, che da un po' è il secondo social network che uso di più, perché avevo il desiderio di comunicare il mio stato attraverso la fotografia. Perché le minuscole e quadrate immagini che gli iscritti pubblicano hanno l'inspiegabile potere di trasmettere momenti di vita. Nel caso specifico non sono riuscito a fare di meglio che inquadrare il mio occhio mentre ero ancora sotto dose di adrenalina. In quel momento era l'immagine del mio terremoto.

Stasera il mio terremoto sono queste righe un po' sconnesse, un po' affaticate. Scritte tardi e dal telefono.