impressioni sulla passione della fotografia e non solo

impressioni sulla passione per la fotografia e non solo
Visualizzazione post con etichetta nikkor 35mm. Mostra tutti i post
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venerdì 4 ottobre 2013

Idea da matrimonio

di Fabio Foggetti

Un paio di settimane fa mi è capitato di essere invitato al matrimonio di una coppia di amici. Lo sposo mi aveva precedentemente chiesto, insieme ad un altro "fotografo", di occuparmi di un piccolo progetto da svolgere durante la cena. Creare un album fotografico degli invitati sul momento, con tanto di dediche degli stessi.


L'idea ha avuto il successo sperato, solo una manciata di ospiti ha disertato la procedura "dediche".

Come abbiamo proceduto:

-Due amici "fotografi" disponibili a perdersi parte delle portate della cena e girare tra i tavoli scattando fotografie.

-Due reflex con funzione "pitch bridge" (nel nostro caso erano perfette le datate Nikon D40 e Nikon D50).
 
-Ospiti disponibili.

-Album fotografico

-angoli adesivi per foto

-una biro! Oggi è davvero difficile trovarne una se la si dimentica!

-Stampante compatta con un numero sufficiente di cartucce. Qualcosa tipo questa Canon Selphy CP 810 o simili. Anche Kodak le fa. Insomma, qualcosa che ingombri poco e possa funzionare connettendo direttamente la macchina digitale. Sono sufficienti delle immagini 15x10.

-suggerimenti

noi abbiamo deciso di scattare con due modalità differenti. Un fotografo ha scattato ritratti in bianco e nero, l'altro a colori. Giusto per dare varietà e distinzione al lavoro.  Personalemnte ho utilizzato un obiettivo molto luminoso, il Nikkor 35mm 1.8. Per alcune immagini ho scattato senza flash ma, almeno con gli iso800 della D40, ho ottenuto alcune immagini troppo mosse. Considerando che sulle foto di piccole dimensioni il rumore digitale (sopratutto in bianco e nero) si nota poco, consiglio di alzare pure a 1600. Comunque ho rimediato utilizzando il flash in macchina unito al diaframma molto aperto (2.0 o 2.2) che ha dato un piacevole sfocato.

E' utile anche presidiare il luogo di stampa, gli ospiti tendono ad essere giustamente curiosi.

Posso assicurare che il risultato finale sarà quanto mai apprezzato.





domenica 30 giugno 2013

Statistiche e flickr set

di Fabio Foggetti

Nel post del 22 giugno parlavo del Workshop, mettevo il link alla prima delle tre gallerie e davo un po' di numeri sugli obiettivi utilizzati.
Ora è online l'ultima gallerie, quella con i luoghi e il pubblico dell'evento. La trovate su Flickr, qui. Un modo diverso per ritrarre angoli molto conosciuti della mia città.

Ho proseguito anche con i numeri, per capire, dopo gli obiettivi utilizzati, anche quali lunghezze focali mi hanno aiutato ad ottenere i risultati migliori. Posso scattare molto con il 18-105, ma in che posizione si è rivelato più utile?

Ecco dunque:
di 58 fotografie

- 22 scattate a 35mm
- 15 tra i 98 e i 105mm
- 8 tra i 16 e i 18mm
- 5 tra 58 e 66mm
- 4 tra 80 e 85mm
- 2 tra 45 e 50mm
- 2 tra 21 e 25mm

bene, vince il classico cinquantino (il 35mm su fotocamera DX). Il tele a 100mm è ovviamente molto usato quando si tratta di ritrarre persone su un palco, il grandangolo mi piace sempre. Bravo Nikkor 35 1.8!



sabato 22 giugno 2013

Le Corde dell'Anima

di Fabio Foggetti

Nei giorni precedenti avevo accennato all'impegno per un workshop legato al festival svoltosi a Cremona all'inizio di questo mese. Ora è il momento di farne il punto qui.
E' stata un'esperienza prima di tutto istruttiva, mi ha messo alla prova, mi ha costretto a pensare al progetto da realizzare. Cosa e come fotografare con i mezzi e i tempi a disposizione. E' stato difficile, frustrante e molto divertente! 

Ho conosciuto persone fantastiche, poco a poco dedicherò anche degli interventi ai loro lavori, ma prima preferisco concentrami egoisticamente su di me. 

Creare dal nulla un "progetto" di lavoro era molto complicato, credo di non esserci riuscito affatto. Ho cambiato quattro obiettivi durante le tre giornate a disposizione, questo non mi ha aiutato, ma mi ha portato a cambiare "stile" di ripresa più volte. Poter provare durante il primo pomeriggio il Nikkor 16-85 mi ha portato a scattare quasi costantemente a 16mm.
Il sabato e la domenica ho alternato il Nikkor 35mm 1.8 e il 18-105 di un amico. (Il mio 18-55 era sempre lì, pronto).

Delle 58 immagini da me selezionate per essere inviate ai fotografi che hanno tenuto il workshop:
- 28 sono state scattate con il 18-105
- 9 con il 16-85
- 21 con il 35mm
- zero con il 18-55

Mi impressionano le 9 del 16-85 che ho avuto a disposizione solo poche ore il primo giorno! Poi, ovviamente la versatilità dello zoom 18-105 ha premiato, sopratutto per ritrarre gli artisti sul palco.
L'analisi dei numeri per ora si ferma qui, ci vorrà un po' di tempo per capire con quale lunghezza focale ho ottenuto i risultati più soddisfacenti.

Dopo qualche giorno ho cominciato la post produzione. A mente lucida ho cercato di capire meglio il lavoro svolto, correggerne gli errori e trovarne una coerenza. Ho suddiviso il tutto il tre parti. La prima si trova su Flickr e racconta dei "dettagli" che ho catturato.

Commenti?

mercoledì 15 maggio 2013

Riflessioni sui ritratti

di Fabio Foggetti

Mancano ancora la settimana 18 e anche la 19, lo so, le pubblicherò. Ora però sto facendo altro e preferisco così.
Una delle cose fatte è stata la mia prima sessione di ritratto. Solo parzialmente soddisfatto dal risultatato, almeno fin'ora. Devo ancora sviluppare tutte le immagini e nessuna l'ho ancora stampata.
Non discuto la bellezza della modella e nemmeno la sua disponibilità, da un'amica che si presta così volentieri non si può chiedere di più. Il resto però...

Le macchine. Ho utilizzato la D200 con il 35mm 1.8 e la D40 con il 18-105 (in prestito). Probabilmente la D200 non la conosco ancora bene perchè ho frequentemente sbagliato l'esposizione, con la D40 è andata meglio. 

Flash. Ho montato il nikon SB400 acquistato da poco e ho sofferto come per la D200, conosco ancora troppo poco lo strumento e tante immagini ne hanno risentito.

Lo sfondo. Un'ora e mezza in casa e un'altra ora al parco. In casa scegliere di fotografare diverse volte in controluce non ha giovato. Quello che avevo in testa non sono riuscito a ricrearlo nelle immagini. 

Le pose. Qui, sia io che la modella siamo stati un po' avari di idee. Ma è comprensibile, io ero perso in troppi tecnicismi, lei in una situazione assolutamente inusuale.

Gli obiettivi. Per fortuna mi sono fatto prestare il 18-105! La focale lunga si è rivelata importantissima, così come avere a disposizione un grandangolo per alcuni esperimenti.

Appena possibile pubblicherò anche qualche scatto.


martedì 9 aprile 2013

Cielo e Acqua attraverso il delta del Po

di Fabio Foggetti

Una settimana fa, insieme a Paolo, amico e collaboratore qui su Impressioni, sono andato a fare un giro fotografico nelle terre del Delta del Po.
Occasione perfetta per testare sul campo la mia "nuova" D200 e per godere di un luogo per me quasi "mitico". Sono partito con entrambe le reflex, la D200 appunto e anche la D40, quast'ultima più che altro per il timore che la batteria della "Gallina Vecchia" mi potesse abbandonare a metà del lavoro. Paolo ha portato la sua Nikon D50, un flash, un cavalletto e l'idea di provare anche a fare dei ritratti.

Ovviamente con me i miei unici due obiettivi, il Nikkor 18-55 e il Nikkor 35mm. Fino a poco prima del tramonto ho utilizzato esclusivamente il primo dei due, i paesaggi lo richiedevano.

Prima di mostrare una piccola selezione delle immagini scattate, mi preme segnalare il sito internet da cui ho preso al volo l'itinerario. Qui trovate l'ottimo lavoro di Fabio Negri, completissimo nelle istruzioni di viaggio e affascinante nella scelta dei luoghi. Senza non avrei saputo da dove iniziare!

A conclusione del Road Trip abbiamo allungato verso Chioggia, nella speranza di cogliere il tramonto...

Il primo luogo, Torre Abate

Solidissimo!


Paolo che controlla il proprio lavoro

Questa già pubblicata qualche giorno fa

Che pace!


Chioggia, con la D40 e il 35mm 1.8







venerdì 23 novembre 2012

Un po' di Po

di Fabio Foggetti

Non c'è nietne da fare, quando voglio rilassarmi e magari buttare un po' di pensieri, la macchina fotografica e il fiume Po sono un'accoppiata fantastica. 
Ecco qui alcune immagini scattate un paio di ore fa. Sono molto rumorose, quasi tutte scattate a iso 800 o 1600, Nikkor 35mm 1.8, situazioni improponibili per la Nikon D40. Tutto a mano libera, altrimenti che gusto c'è.






sabato 20 ottobre 2012

Due passi, una via di Cremona

di Fabio Foggetti

Reflex alla mano, qualche giorno fa dovevo andare a recuperare la mia auto a circa mezzo chilometro da casa. Quale modo migliore per non annoiarmi che rispolverare la Nikon, sempre troppo ferma in questo periodo. In realtà la cosa, che prima mi preoccupava, ora mi fa pensare che, semplicemente, ci sono dei momenti in cui non mi sento ispirato per cui tanto vale che mi dedichi piacevolmente ad altro.

Qualche centinaio di metri per qualche foto di strada.
La D40 risponde sempre molto bene, le macro con il 35mm 1.8 non sono fattibili, così come gli angoli particolarmente ampi e ricercati, ma resta una lente fantastica.

Qui avrei voluto una macro, anche perché non ho reso lo sfocato al meglio, troppo confuso

Questo scorcio mi piace, ma al solito, il merito va al contrasto tra il palazzo e il bel blu

dicevo, due passi

Artfiicio e natura

Quando la macchina riesce a coglierle trovo fantastiche queste ombre

Mancanza di grandangolo

domenica 9 settembre 2012

Provenza e Camargue: i colori di cui accennavo

scorcio "classico", scontato simbolo di Provenza
Non ho saputo resistere, scrivevo nell'ultimo post, ai colori del viaggio francese. Troppo sfrontati, in quella fine di agosto, per essere lasciati lì. Alcuni me li sono voluti portare a casa, anche quelli sorprendenti della sera.

Personalmente non possiedo chissà quale corredo fotografico e in ogni caso, siccome mi piace viaggiare leggero, non potrei sopportare di avere nello zaino troppi obiettivi e, magari, un secondo corpo macchina. 

Per cui mi sono fatto bastare la Nikon D40, una macchina anzianotta che da un po' fantastico di sostituire ma che, proprio con queste fotografie, è ritornata a stupirmi e a non far pesare alcune delle sue limitazioni. Non nascondo che spesso e volentieri la stessa D40, per quanto piccola e leggera, mi ha dato fastidio dopo diverse ore a piedi. Per cui figuratevi se, anche potendo, mi sarei portato più obiettivi, magari pesanti!

Sono partito con due soli, il Nikkor 18-55 e il 35mm 1.8. Buona squadra che si dava il cambio tra il giorno e la notte.

il 35mm mi ha dato la possibilità di questo
Parto con il 35, perfetto per uscire la sera, per evitare di portarmi il cavalletto (che non ho) o il monopiede (che ho ma che ho montato solo al parco ornitologico). Scattare con f 1.8 vuol dire rinunciare ad una buona messa a fuoco, accettare il compromesso degli iso800 (che sulla D40 sono appena accettabili) ma avere poco peso e la possibilità di cogliere al volo le atmosfere dei vicoli storici. 

Il 35mm (che ricordo, sulla D40 equivale ad un classico 50mm delle macchine a pellicola) è sufficientemente versatile che, qualche volta, me lo sono portato anche di giorno. Sfortunatamente non sopperisce al grandangolo, un tipo di lente che esercita su di me un fascino indiscutibile. Qui è entrato in gioco il 18-55, la vecchia lente venduta in kit con la reflex, che mi ha permesso molto spesso di trovare proprio ciò che cercavo.

mare e cielo tempestoso
Non sarà un gran vetro in quanto a nitidezza e nemmeno in quanto mancanza di distorsione ma era l'unica lente "larga" che avevo con me e ha fatto molto bene il suo dovere. Anche nel mettermi a disposizione una decente escursione focale, permettendomi di avere un corto tele (i 55mm) a disposizione per alcune inquadrature.

Sono contento di ciò che ho portato a casa, sono poche immagini che mi rimangono degli occhi con piacere. Detto questo, se avessi avuto possibilità di scelta avrei preferito il Nikkor 16-85 per il giorno e la Fuji X100 da portare in giro la sera.


 
come sopra, sempre il 18-55 alla sua focale più ampia
Controluce dall'atmosfera "romantica" sempre con grandangolo

palazzo dei Papi ad Avignone

Sempre il 35mm 1.8

Spesso le case rendevano più alla luce dei lampioni

sabato 9 giugno 2012

Milano: originale e scontata (dipende dall'occhio)

Dal giro a Milano di ieri ho ricavato poche immagini, un miscuglio, come scritto nel titolo, di originalità e scontatezza. Perchè ero stanco, perchè mi sono dedicato alle mostre e non avevo l'occhio pronto. Ma non posso solo giustificarmi per cui mostro quanto portato a casa, perchè è quanto visto da me, fosse anche la banalità della grande metropoli.