di Fabio Foggetti
Oggi nevica, mi viene in mente il Natale ormai trascorso e alcune foto che ho fatto presso un asilo nido proprio in occaisone delle feste.
I bambini cantavano con le maestre per i propri genitori. Non volevo utilizzare il flash per non disturbare ( e non avere le orribili immagini ottenute con i flash della macchina ). L'unica soluzione per me era di utilizzare il 35mm 1.8. Per cui l'ho montato sulla D40 e ho settato gli iso a 800. Meno non avrebbe permesso di scattare alcunchè se non del mosso. Inquadrare i bambini, per quanto tenuti buoni dalle maestre, necessità l'essere veloci.
In testa mia sapevo che per essere rapido avrei dovuto sacrificare la nitidezza, avere un po' di grana nell'immagine, mettere a fuoco in modo automatico (manualmente sono scarso) ma, sempre per il fatto di essere con un diaframma 1.8, avrei rischiato di non avere sempre un "fuoco" perfetto.
Non delle grandi premesse, sopratutto per quanto riguarda il valore iso. La D40, l'ho già detto in passato, ha il valore iso 800 appena accettabile. Con un macchina più moderna e sensibile, mi sarei evitato tanti grattacapi e insoddisfazioni.
Ottenuti gli scatti, sono passato al lavoro sui file grezzi, per lo più scuri, anche più scuri di quanto avessi previsto. Ed aiutare i bimbi a venire alla luce non è stato facile. Anzi, per timore di sbagliare ho strafatto, invece di fidarmi delle nozioni acquisite in questi anni, mi sono ingenuamente affidato al mio occhio. Ma se l'occhio è fondamentale per cogliere e costruire l'immagine, valutare la esposizone non sempre è il suo lavoro, in particolare quanto mediato delle regolazioni del monitor.
Disperato alzavo l'esposizione ottenendo luce ma anche così tanto rumore digitale da rendere alcune immagini al limite dell'accettabile.
Tanto per capire:
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| prima |
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| dopo |
Durante tutto questo lavoro di sviluppo ho sempre buttato un occhio all'istogramma che mi consigliava di mantenere un livello di esposizione diverso, per lui tutte le immagini da me ritoccate erano sovraesposte. E chissà per quale astruso pensiero, io non gli ho dato ascolto. Una volta viste le foto su un diverso pc, in compagnia della persona cui erano destinate, ho compreso. L'istogramma voleva evitarmi una pessima figura. Grazie amico, la prossima volta accetterò i tuoi silenziosi consigli.














