di Paolo Grazioli
Da poco più di due anni mi ero accorto che qualche foto uscita dalla mia D50 non era a fuoco. Non ci badai troppo, pensando che fosse il micromosso dovuto a condizioni di scatto non ideali. Quando però cominciai a riguardare i dati EXIF e notai che alcuni scatti erano a 1/200 con focale sui 24 mm, controllai di non avere il morbo di Parkinson a mia insaputa. Esito negativo.
Da poco più di due anni mi ero accorto che qualche foto uscita dalla mia D50 non era a fuoco. Non ci badai troppo, pensando che fosse il micromosso dovuto a condizioni di scatto non ideali. Quando però cominciai a riguardare i dati EXIF e notai che alcuni scatti erano a 1/200 con focale sui 24 mm, controllai di non avere il morbo di Parkinson a mia insaputa. Esito negativo.
Incolpai subito l'obiettivo (il 18-55 del kit) e dato che ero curioso di provare questa magia chiamata VR, comprai il 18-55 VR II.
Gita al lago, un po' di foto, e il giorno dopo mi accingo a catalogare le foto con Adobe Bridge e mentre ne guardo alcune al 100% vedo che non sono a fuoco.
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| Purtroppo dal display della macchina fotografica non si nota |


